Guanti protettivi migliori: guanti medici, guanti monouso, guanti protettivi per virus e batteri

I guanti protettivi sono tra gli oggetti che non dovrebbero mai mancare in casa: sono utili, per non dire indispensabili, per svolgere diverse attività quotidiane, come per esempio lavare i piatti, pulire l’ambiente senza il rischio di entrare in contatto con agenti irritanti, disinfettare una ferita senza il rischio di contaminarla, svolgere attività di giardinaggio senza sporcarsi le mani e così via.

In commercio esistono tante tipologie di guanti protettivi, sia monouso, vale a dire che possono essere utilizzati solo una volta e poi vanno gettati, sia riutilizzabili. Nella categoria di quelli “usa e getta” rientrano i modelli in lattice, in nitrile, in PVC, in polietilene, mentre quelli riutilizzabili di solito sono fatti di tessuto ricoperto di nitrile, in simil-pelle, in nylon e in gomma (più doppia e resistente del classico lattice). Vediamo, nei paragrafi seguenti, più nello specifico le caratteristiche di questi materiali.

Guanti monouso

I guanti monouso, come suggerisce il termine stesso, possono essere utilizzati solo per una singola attività, anche se alla vista possono sembrare intatti e non usurati, e poi smaltiti correttamente. Queste sono le caratteristiche principali dei vari tipi:

  1. Guanti in lattice: questo materiale ha origine naturale, viene infatti estratto da diverse tipologie di alberi e funghi. Si tratta di una sostanza semi-liquida, collosa, in genere dal colore biancastro, che dopo essere stata lavorata da origine a una “gomma” elastica naturale, rivelandosi ideale non solo per la creazione di guanti protettivi, ma anche di materassi, cuscini, giocattoli e utensili di vario tipo.
  2. Guanti in nitrile: il nitrile è una gomma sintetica che deriva dalla lavorazione di due composti chimici: l’acrilonitrile, un liquido utilizzato appunto per la sintesi di materiali plastici, e il butadiene. La gomma nitrilica è più spessa e resistente del naturale lattice, per cui i guanti realizzati con questo materiale possono essere utilizzati anche per chi entra a contatto con sostanze chimiche aggressive per la pelle.
  3. Guanti in PVC: il cloruro di polivinile, che noi tutti siamo soliti chiamare con la sigla PVC è una plastica riciclabile originariamente dura, ma che viene resa flessibile dopo essere stata miscelata in laboratorio con composti inorganici, acidi e altre sostanze plastificanti. Rispetto ai modelli in nitrile e in lattice, i guanti in Pvc sono più sottili e si rompono più facilmente.
  4. Guanti in polietilene: questo polimero sintetico può essere definito come il materiale plastico più economico, semplice e diffuso. Viene utilizzato per realizzare tantissime cose, tra cui le buste della spesa che ci vengono fornite al supermercato, rivestimenti per cavi elettrici, contenitori alimentari e ovviamente guanti. Per intenderci meglio: i modelli in polietilene sono quelli che siamo soliti trovare nei reparti orto-frutticoli dei negozi, per evitare che i clienti maneggino i prodotti a mani nude. Non sono particolarmente resistenti, ma svolgono egregiamente la loro funzione isolante.

Guanti riutilizzabili

I guanti riutilizzabili sono quelli specifici per lavori manuali, come ad esempio il giardinaggio ed altra attività fai da te ( o quotidiane come lavare i piatti). La loro resistenza deve essere dunque maggiore rispetto a quelli usa e getta di cui vi abbiamo parlato fin’ora, perché si rischierebbe di forarli.

  1. Guanti in tessuto e in nitrile: i modelli in tessuto tecnico e nitrile presentano appunto una sorta di guaina nella parte del palmo della mano, con lo scopo di fornire un maggiore isolamento da eventuali oggetti contundenti, fonti di calore, arbusti e così via. Sono spesso utilizzati anche dagli operai che lavorano nei cantieri, per proteggersi dai materiali con cui entrano in contatto giornalmente, come il cemento fresco.
  2. Guanti in simil-pelle: questi guanti sono piuttosto spessi e resistenti e si rivelano ideali per tanti scopi diversi. Rispetto ai modelli in tessuto sono anche idro-repellenti. Ovviamente esistono anche varianti in pelle di origine animale. ovina e bovina, con funzione anti taglio, anti-scivolo, impermeabili e anti-freddo, per proteggere le mani anche nelle giornate lavorative più fredde.
  3. Guanti in nylon: questi modelli hanno di solito il palmo spalmato in poliuretano, essendo il nylon sì un tessuto resistente, ma non ai livelli dei modelli in pelle e simili. A detta di chi li sceglie, sono ideali per le attività di giardinaggio, lasciando una grande manualità e risultando poco ingombranti.
  4. Guanti in gomma: sono quelli che siamo stati abituati a vedere sempre nelle cucine delle nostre mamme e nonne. Disponibili in tanti varianti di colori e totalmente impermeabili e idro-repellenti, si rivelano ideali per le pulizie domestiche di diverso tipo. Ma ciò non toglie che possano essere utilizzati anche per scopi diversi, ma ovviamente non per lavori pesanti, in quanto non sono efficaci contro calore e tagli.

Ambito sanitario

Uno dei settori in cui i guanti monouso vengono più utilizzati è, senza ombra di dubbio, quello sanitario. La loro funzione protettiva è necessaria in ambito medico, per proteggere allo stesso tempo sia operatori sanitari che pazienti.

Ricordiamo infatti che sulle nostre mani sono presenti “fisiologicamente” una bassa percentuale di batteri , vale a dire cioè non pericolosi per noi e per gli altri, ma toccando le superfici o entrando in contatto con virus che circolano per via aerea, potremmo essere veicolo di malattie più o meno gravi.

Ecco quindi l’importanza di lavarsi spesso e bene le mani e, laddove sia necessario,di indossare guanti monouso. Chi di voi, in un film o in una serie tv, non ha mai visto un chirurgo disinfettarsi le mani e poi indossare un paio di guanti in lattice?

Pensate ai potenziali danni se avesse effettuato un’operazione a mani nude. Oppure, chi è mamma lo sa bene, dopo un vaccino ai vostri figli vi è stato consigliato di indossare guanti monouso ad ogni cambio, per evitare di toccarlo ed entrare in contatto con il virus?

Taglie

Un aspetto molto importante da prendere in considerazione prima di acquistare un paio di guanti, sia che siano monouso o che siano riutilizzabili è la taglia.

Generalmente sulle confezioni in cui vengono venduti i guanti di nostro interesse, sono presenti, oltre che l’indicazione del materiale che li costituisce, anche la misura e il genere. Infatti è possibili verificare che si tratti di un modello maschile o femminile, oltre che la grandezza.

In questa tabella riporteremo le taglie espresse in lettere, ovvero small, medium, large, extra large eccetera, con la relativa corrispondenza in centimetri, cosicché possiate orientarvi ancora meglio nella scelta.

TAGLIAMISURE IN CM MONOUSOMISURE IN CM RIUTILIZZABILI
S15-18 cm16-20 cm
M18-20 cm21-23 cm
L20-23 cm24-25 cm
XL e oltreoltre 24 cm26-30 cm

Smaltire i guanti protettivi

E’ evidente come i guanti protettivi rientrino tra le cose di uso quotidiano, sanitario e più generalmente “lavorativo” che tutti noi dobbiamo possedere.

Ma va fatta un’importante precisazione: essendo per lo più costituiti da materiali di natura chimica, o comunque lavorati industrialmente, plastificati eccetera, vanno correttamente smaltiti, per non rischiare di inquinare l’ambiente.

In particolar modo, se usati in ambito ospedaliero o a contatto con sostanze potenzialmente nocive, andranno smaltiti tra i rifiuti speciali. Negli altri casi, potranno essere buttati nella plastica o nei materiali “indifferenziati”, a seconda delle regole in vigore nel vostro Comune di residenza.

Normativa europea

I guanti dermoprotettivi, come abbiamo visto sono degli “indumenti” speciali utilizzati soprattutto in ambito lavorativo, che sia sanitario, industriale, edile e così via. Per questo motivo, c’è la necessità di una normativa a livello non solo nazionale, ma anche europeo.

La normativa vigente sui guanti dermoprotettivi é la EN420, che stabilisce gli standard di idoneità del prodotto e inoltre sancisce in che modo devono essere progettati, realizzati, confezionati e marcati. Poi fornisce le misure standard sia per i  modelli monouso sia per quelli riutilizzabili. 

In ambito sanitario invece c’è un’altra legge, la 93/42/CEE, che ovviamente riguarda anche i guanti protettivi: questi devono essere improrogabilmente in possesso del marchio CE sulla confezione per essere considerati a norma.

La sigla CE è un’abbreviazione che sta per “Conformità Europea“: questa sigla deve essere presente sui prodotti immessi sul mercato a dimostrare che tali prodotti rispettino appunto le leggi in vigore nella Comunità europea. Tutti i prodotti che non presentino tale marcatura sono considerati non a norma e potenzialmente pericolosi.

In aggiunta alle normative di cui vi abbiamo appena parlato, dal 2016 è in vigore un Regolamento Europeo, il n°425 per essere precisi, che definisce i guanti come dispositivi di protezione individuale (DPI) contro batteri, funghi e virus.

Infine per i guanti multiuso utilizzati per i lavori “pesanti”, c’è la norma ISO 13997 che fornisce indicazioni su quali metodi devono essere utilizzati per verificare la resistenza a tagli e usura.

Si tratta di un lavoro di revisione enorme per gli enti preposti al controllo di questa tipologia di prodotti, ma d’altronde è un’operazione di adeguamento necessaria per la sicurezza di coloro che utilizzano guanti protettivi quotidianamente. 

Migliori marche guanti monouso

Come per ogni prodotto in commercio, esistono guanti monouso migliori di altri, per resistenza, impermeabilità, qualità dei materiali.

E’ abbastanza frequente che i guanti monouso, se fatti con materiali non a norma, possano causare reazioni allergiche, che il più delle volte si manifestano con sintomi dermatologici quali secchezza eccessiva su dorso, palmo e dita, nonché screpolature diffuse.

In questa guida ci teniamo ad informarvi sulle migliori marche di guanti monouso presenti sul mercato, così che possiate compiere una scelta d’acquisto consapevole. Dando uno sguardo alle recensioni di coloro che hanno testato direttamente i guanti, è il caso di dirlo, sulla propria pelle, ce ne sono alcune particolarmente apprezzate dagli utenti.  Sono le seguenti:

Reflexx, Glovely Biosafe plus, Gima, Spontex, Tulip, Logex, Marksman sono le più ricercate e si tratta per lo più di modelli monouso in nitrile e in lattice, a dimostrazione del fatto che questi due materiali siano migliori di quelli in pvc e in polietilene, sia per resistenza che per tollerabilità sulla pelle.

Migliori marche guanti riutilizzabili

Il discorso sulla qualità dei guanti cambia un po’ nel momento in cui parliamo dei modelli riutilizzabili, perché in questo caso la resistenza è il parametro da prendere maggiormente in considerazione affinché possano essere sfruttati per il maggior tempo possibile. I modelli in pelle, simil-pelle e in tessuto con guaina in nitrile sono sicuramente i più resistenti e idonei ad attività manuali di diverso tipo, mentre quelli in gomma e nylon tenderanno ad usurarsi più velocemente.

Detto ciò, vediamo quali sono le marche particolarmente apprezzate dai consumatori e perché. Innanzitutto leggendo le varie recensioni lasciate dagli utenti si evince che per attività lavorative leggere, come per esempio il giardinaggio e il fai da te, il materiale che vince su tutti è il nitrile. Le marche che fabbricano guanti in nitrile, o per meglio dire, in tessuto con palmo in nitrile, sono Reflexx, Vgo, Ogrifox e Dex Fit.

La marca Vgo spicca su altre anche per guanti pensati per lavori più pesanti, come quelli ad alto carico meccanico, lavorazione di metalli, vicino a fonti di calore, elettricità eccetera. In questo caso vengono particolarmente apprezzati i modelli in pelle animale, non solo perché idrorepellente, ma anche per essere termoisolante nelle stagioni più fredde.

Per quanto riguarda il settore domestico, sia che si tratti di pulizie che di lavorazione di cibo, abbiamo visto come i modelli in gomma siano particolarmente apprezzati, per flessibilità, resistenza e impermeabilità. Vileda, Spontex e Marigold sono i tre marchi più ricorrenti di questa categoria, e tutti e tre presentano un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Aziende e Prezzi (diamo solo prezzi INDICATIVI, vedere sempre sui siti perché sono per natura cangianti nel tempo)

Veniamo ora al discorso prezzi, che di certo non possiamo tralasciare. I guanti protettivi sono un tipo di prodotto mediamente economico, specialmente se si tratta di modelli monouso.

Leggere oscillazioni di prezzo si evidenziano per tre motivi principali, ovvero:

  1. se si tratta di una confezione “multipack” o di una singola;
  2. se si tratta di un materiale naturale o lavorato industrialmente;
  3. se si tratta di un modello monouso o multiuso;

Nei due paragrafi precedenti vi abbiamo citato alcune delle marche più apprezzate del settore dei guanti protettivi, vediamo ora i relativi prezzi.

  • L’azienda Reflexx opera a livello nazionale ed europeo, collocandosi tra le multinazionali leader per produzione di guanti sia monouso che riutilizzabili. Producono infatti modelli in tantissimi materiali diversi, più o meno resistenti a seconda della destinazione d’uso, che sia il settore sanitario che quello della sicurezza sul lavoro. I prezzi oscillano dai 9 euro circa fino ad un massimo di 20 euro.
  • Il marchio Glovely opera specificatamente nel settore sanitario, producendo quindi guanti da esaminazione monouso. I modelli di questa linea sono disponibili in nitrile o in lattice, con polvere o senza. La fascia di prezzo è compresa tra i 9 e i 16 euro.
  • Gima è un’azienda Made in Italy che produce tanti tipi di guanti protettivi: in lattice, in nitrile, in copolimeri e in cotone, tutti destinati al settore sanitario. Il prezzo medio per la confezione da 100 pezzi e di circa 15 euro, ma esiste anche il paccoscorta” da 1000 guanti che costa 100 euro circa.
  • Spontex nasce come produttrice di spugne nel lontano 1932. Dagli anni ’40 ha lanciato la prima linea di guanti, per poi allargarsi con la produzione di detersivi e altri prodotti per la pulizia della casa, divenendo in poco tempo un’azienda leader nel settore dei casalinghi. I guanti Spontex sono disponibili sia in modelli monouso che riutilizzabili, entrambi molto validi. Un singolo paio di guanti costa mediamente 1,50 euro, mentre le confezioni multipack da 100 guanti arrivano a costare mediamente 23/25 euro a seconda del modello.
  • I Tulip sono un modello di guanti monouso prodotti dall’azienda Icoguanti, che si afferma negli anni ’60 sul mercato spagnolo, per poi diventare leader mondiale, tanto che oggi, con oltre 190 diversi prodotti per la protezione delle mani, è diventata tra i primi 5 produttori al mondo. Il prezzo medio di una confezione multipack di guanti della linea Tulip si aggira intorno ai 9/12 euro a seconda del materiale.
  • I guanti Logex, tra i più apprezzati sul Web, sono prodotti dall’azienda mantovana “Sisma Group”, specializzata in articoli per la casa, lavorazione del cotone idrofilo e cura della persona.  La linea di prodotti Logex non si limita ai soli guanti monouso e riutilizzabili, ma a tanti prodotti per la pulizia degli ambienti domestici. I loro guanti sono in nitrile, lattice e in vinile misto a cpe, materiale plastico che li rende resistenti e malleabili nel contempo. La fascia di prezzo oscilla tra i 9 e i 17 euro.
  • La Vgo è un’azienda americana che nasce nel 2008, divenuta famosa a livello mondiale per la produzione di guanti da lavoro, da quelli più resistenti a quelli per il giardinaggio e il fai da te. Il leitmotiv del marchio è “qualità e protezione” delle mani di chi indossa un paio dei loro guanti. Rispetto ai modelli di cui vi abbiamo parlato finora, i prezzi di questo marchio sono mediamente più alti, trattandosi di modelli multiuso: si parte da un minimo di 10 euro per arrivare intorno ai 60 euro per i modelli in pelle con rinforzi a protezione delle dita.
  •  Il marchio polacco Ogrifox è tra i miglior produttori di guanti multiuso sul mercato. Tutti i loro prodotto sono contrassegnati dal marchio CE, quindi rispondono perfettamente alla normativa europea in materia di sicurezza. Particolarmente apprezzati sono i modelli in poliestere rivestiti in lattice, decisamente più costosi rispetto alla media, ma estremamente validi (130 euro circa per 12 pezzi). Per gli altri modelli il prezzo medio è di circa 15/19 euro a paio.
  • I guanti DexFit sono un altro marchio particolarmente apprezzato perché ritenuti confortevoli e resistenti allo stesso tempo. Sono disponibili in tanti materiali diversi a seconda delle esigenze di ognuno, dalla gomma nitrilica al nylon spandex, tutti morbidi al tatto ma resistenti al taglio. Il prezzo medio per un singolo paio di guanti è di circa 15/20 euro.

Conclusioni

Dopo aver letto questa guida siamo sicuri che sarete carichi delle giuste informazioni a proposito di guanti protettivi. Che scegliate un modello monouso o multiuso, in lattice naturale o in nitrile, in nylon o in tessuto, assicuratevi sempre che il modello che acquisterete sia idoneo all’attività che andrete a svolgere. Ricordate che la sicurezza viene sempre prima di tutto. Buono shopping!

Francesca Piscedda

E’ dai tempi del Liceo che la scrittura è tra le mie più grandi passioni. Da allora, e dopo aver conseguito una laurea in Letteratura, scrittura, editoria e giornalismo, condivido pensieri e offro consigli utili per la vita di tutti i giorni con chiunque abbia piacere di leggermi. Ciò che conta per me è che ciò che scrivo sia sempre interessante, chiaro, esaustivo e soprattutto sincero.D'altronde, come ha detto anche Ernest Hemingway, tutto quello che si deve fare è scrivere una frase vera. Scrivere la frase più vera che si conosce.

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